La pubblicità è l'anima del commercio. E oggi non esiste cosa che non sia commerciabile: beni, servizi, arte, voti, lavoro...
Certo, forse il commercio di alcune cose non è esattamente legale, ma non è questo il punto.
Se vuoi vendere qualcosa, devi fare in modo che la gente ne conosca l'esistenza, e che ne possa valutare l'opportunità dell'acquisto. A volte, se sei abile e spietato, fai credere alla gente di avere bisogno di quello che stai vendendo, indipendentemente se sia vero o meno. Poco etico, ma generalmente legale.
A questo serve la pubblicità, anche quella su internet. E anche quella in forma di spam, a volte.
Non ci nascondiamo dietro un dito: tutti hanno ricevuto almeno una volta dei messaggi di posta elettronica da parte di aziende che non si capisce come abbiano avuto il nostro indirizzo e-mail (e no, non parlo necessariamente di "enlarge your penis" e simili).
Ad esempio, a me due giorni fa è arrivata questa e-mail.
Tralasciando l'errore di ortografia nell'intestazione, credo che la frase che resta impressa sia una:
"LICENZIA UN DIPENDENTE!"
Sì, da leggere come se fosse maiuscola, con incisività.
"LICENZIA UN DIPENDENTE!"
Uno slogan spregiudicato, di sicura presa, che parla "di pancia" agli imprenditori che ogni giorno cercano di far quadrare i conti della loro azienda.
E che, a mio parere, è a dir poco di cattivo gusto.
"LICENZIA UN DIPENDENTE!"
In un momento in cui ci sono quasi quotidianamente suicidi di gente rimasta senza lavoro, in cui il tasso occupazionale va giù più velocemente delle mutande di un consigliere regionale della lombardia, l'agenzia di servizi per il web Kirweb offre questa soluzione:
"LICENZIA UN DIPENDENTE!"
Ecco, chi consiglia una cosa del genere io oggi lo chiamo in una sola maniera: CRIMINALE!
Non so se altre persone che posso conoscere abbiano ricevuto una mail dalla Kirweb, ma mi auguro, solennemente, che nessuno decida mai di affidare a loro qualsivoglia incarico, pulizia dei cessi compresa. Aziende come la Kirweb meritano di sparire nel peggior dimenticatoio, e chiudere. E siano i loro soci a doversi cercare un nuovo lavoro, e non gente che al proprio lavoro ormai è legata solo da un filo.
Diffondete, se volete, questo post, e fate in modo che certa gente si possa vergognare di un certo modo di farsi pubblicità...
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domenica 27 maggio 2012
domenica 7 gennaio 2007
In memoria del Piagatto
Gli appassionati di fumetti pubblicati on line, in Italia, hanno da circa 2 anni un riferimento fondamentale in Eriadan, al secolo Paolo Aldighieri, un ragazzo che, con frequenza giornaliera (ad eccezione di alcune sacrosante pause di vacanza), racconta con le sue strip la sua vita, la sua visione micro e macrocosmica, la sua teogonia e cosmogonia personale. Lo abbiamo potuto seguire nella sua vita universitaria fino alla Laurea in Ingegneria e al successivo lavoro; abbiamo spiato la sua vita personale, la sua storia d'amore con Federica fino al recente matrimonio; abbiamo conosciuto i suoi gusti in fatto di libri, musica, film...
Durante questi 2 anni, una presenza costante nelle strip è stato il gatto Cianci, noto anche come Piagatto, o come Ipermao, ogni qualvolta che le sue molestie gli facevano guadagnare il potere del volo per intervento del suo padrone o di chi per lui.
La strip di oggi non avrei voluto leggerla: dopo una lunga malattia, dalla quale ultimamente sembrava essersi ripreso, il Piagatto ci ha lasciati, sempre con la sua ironia e la sua irriverenza...
Vedendolo protagonista di un fumetto mi veniva quasi da considerarlo immortale, ma era invece molto reale, e, credo di parlare a nome di tutti i lettori, si era guadagnato la nostra simpatia ed il nostro affetto (lo testimoniano anche le centinaia di messaggi di condoglianze sul sito).
Questa è quindi un ricordo affettuoso di Cianci, il Piagatto, Ipermao...
Ci mancherai...
Durante questi 2 anni, una presenza costante nelle strip è stato il gatto Cianci, noto anche come Piagatto, o come Ipermao, ogni qualvolta che le sue molestie gli facevano guadagnare il potere del volo per intervento del suo padrone o di chi per lui.
La strip di oggi non avrei voluto leggerla: dopo una lunga malattia, dalla quale ultimamente sembrava essersi ripreso, il Piagatto ci ha lasciati, sempre con la sua ironia e la sua irriverenza...
Vedendolo protagonista di un fumetto mi veniva quasi da considerarlo immortale, ma era invece molto reale, e, credo di parlare a nome di tutti i lettori, si era guadagnato la nostra simpatia ed il nostro affetto (lo testimoniano anche le centinaia di messaggi di condoglianze sul sito).
Questa è quindi un ricordo affettuoso di Cianci, il Piagatto, Ipermao...
Ci mancherai...
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