Le piccole assenze si ripetono, ma considerata che ho avuto nell'arco di un mese un cambio di lavoro (di quello che mi dà da campare, s'intende) e un cambio di casa. Il risultato è una certa devastazione psicofisica, che oggi in particolare si manifesta nella pressione a 2 dovuta a svariate ore in macchina sotto il sole che ho dovuto fare ieri per lavoro.
In compenso il nuovo lavoro (consulente commerciale, diciamolo va, senza troppe vergogne) mi sta portando a contatto con delle categorie umane estremamente varie, e non escludo di ispirarmi a qualche personaggio reale conosciuto così per alcuni prossimi progetti. Ieri peraltro, forse per il troppo sole o forse per lamia perversione mentale che mi porta a curiose associazioni di idee, ho avuto anche un'idea per una storia grottesco-umoristica.
Intanto, sappiate che tra pochi giorni invece inizierò a rivelare le prime anteprime del noto progetto la cui gestazione è durata circa un anno.
So, stay tuned, guys!
domenica 6 giugno 2010
domenica 16 maggio 2010
In queste situazioni c'è solo una cosa da fare...
PAVONEGGIARSI!
Ora, chi mi conosce, sa della mia immensa modestia, che mi impedisce di parlare delle mie frequenti moltiplicazioni di pani e pesci, o della capacità di parlare 13 lingue (contemporaneamente).
Ma se, come tanti in rete, siete lettori del sito di "satira partecipativa" SPINOZA, saprete che al Salone del Libro di Torino è stato presentato in anteprima il volume "Spinoza: un libro serissimo", edito da Aliberti. In tale libro sono raccolte centinaia di battute scelte tra quelle proposte dagli utenti del sito in questione, e spesso rimaste inedite sulla home page. Ebbene spulciate bene tra gli autori delle facezie e troverete anche il sottoscritto!
Purtroppo non ho ancora tra le mani il volume in questione, ma sarà comunque acquistabile in tutte le librerie intorno al 27 del mese (giorno di paga, quindi non dite che non ve lo potete permettere!).
Nei prossimi post spero di potervi finalmente parlare di pubblicazioni non limitate a battute ed aforismi...
Ora, chi mi conosce, sa della mia immensa modestia, che mi impedisce di parlare delle mie frequenti moltiplicazioni di pani e pesci, o della capacità di parlare 13 lingue (contemporaneamente).
Ma se, come tanti in rete, siete lettori del sito di "satira partecipativa" SPINOZA, saprete che al Salone del Libro di Torino è stato presentato in anteprima il volume "Spinoza: un libro serissimo", edito da Aliberti. In tale libro sono raccolte centinaia di battute scelte tra quelle proposte dagli utenti del sito in questione, e spesso rimaste inedite sulla home page. Ebbene spulciate bene tra gli autori delle facezie e troverete anche il sottoscritto!
Purtroppo non ho ancora tra le mani il volume in questione, ma sarà comunque acquistabile in tutte le librerie intorno al 27 del mese (giorno di paga, quindi non dite che non ve lo potete permettere!).
Nei prossimi post spero di potervi finalmente parlare di pubblicazioni non limitate a battute ed aforismi...
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giovedì 22 aprile 2010
Dica 33...
Ecco, non lo dite troppo in giro, ma alcuni giorni fa sono entrato nell'età messianica per definizione...
Ora, se un qualsiasi capellone mediorientale è riuscito a creare tutto quel clamore intorno a sè semplicemente scambiando di nascosto degli otri d'acqua con degli otri di vino, anche io penso di dover riflettere su cosa fare della mia vita...
Dunque vediamo, dopo un annetto alquanto burrascoso, che mi ha anche portato sull'orlo di un esaurimento nervoso (no, purtroppo questa non è una spiritosa esagerazione...) la mia situazione attuale è questa:
- ho lasciato un lavoro sicuro che, per le condizioni di scarsa organizzazione in cui veniva dolosamente tenuto dal datore di lavoro stesso, ha seriamente messo alla prova la mia pazienza e la mia salute;
- dopo un periodo di passaggio attraverso varie collaborazioni, attualmente non ho un lavoro;
- al momento vivo a Roma, ma vista la condizione precedente, tendo a non considerarla una permanenza a lunga scadenza;
- non ho una donna (in maniera più radicale del solito, direi);
- un mio microracconto è stato pubblicato sull'antologia 128battute edita per beneficenza da Feltrinelli, selezionata dopo un concorso su Twitter. Se avete una libreria Feltrinelli nei pressi di casa fateci un salto e spendete un euro per una buona causa;
- sempre nell'ambito della letteratura brevissima annuncerò a breve una novità legata ad un noto sito satirico italiano;
- in autunno dovrebbe uscire il mio primo graphic novel, di cui al momento non posso dire niente, ma presto spero di poter dare ulteriori informazioni;
- all'orizzonte ci sono anche altre 2 pubblicazioni, ma ancora è prematuro parlarne.
Insomma, se dal punto di vista finanziario e personale siamo sull'orlo del disastro, da quello della scrittura si affacciano novità interessanti... A capire se questo bilancio è positivo o negativo penseremo magari più avanti...
Poi se consideriamo che ho finalmente ripreso in mano il blog, forse abbiamo una cosa positiva in più, ma non è detto...
Ok, prepariamoci a compiere un po' di miracoli, e ricordatevi che all'ultima cena vorrei della birra artigianale invece del vino!
Salut!
P.S.: Scusate i frequenti stravolgimenti di grafica, ma stiamo cercando di avvicinarci al template definitivo...
Ora, se un qualsiasi capellone mediorientale è riuscito a creare tutto quel clamore intorno a sè semplicemente scambiando di nascosto degli otri d'acqua con degli otri di vino, anche io penso di dover riflettere su cosa fare della mia vita...
Dunque vediamo, dopo un annetto alquanto burrascoso, che mi ha anche portato sull'orlo di un esaurimento nervoso (no, purtroppo questa non è una spiritosa esagerazione...) la mia situazione attuale è questa:
- ho lasciato un lavoro sicuro che, per le condizioni di scarsa organizzazione in cui veniva dolosamente tenuto dal datore di lavoro stesso, ha seriamente messo alla prova la mia pazienza e la mia salute;
- dopo un periodo di passaggio attraverso varie collaborazioni, attualmente non ho un lavoro;
- al momento vivo a Roma, ma vista la condizione precedente, tendo a non considerarla una permanenza a lunga scadenza;
- non ho una donna (in maniera più radicale del solito, direi);
- un mio microracconto è stato pubblicato sull'antologia 128battute edita per beneficenza da Feltrinelli, selezionata dopo un concorso su Twitter. Se avete una libreria Feltrinelli nei pressi di casa fateci un salto e spendete un euro per una buona causa;
- sempre nell'ambito della letteratura brevissima annuncerò a breve una novità legata ad un noto sito satirico italiano;
- in autunno dovrebbe uscire il mio primo graphic novel, di cui al momento non posso dire niente, ma presto spero di poter dare ulteriori informazioni;
- all'orizzonte ci sono anche altre 2 pubblicazioni, ma ancora è prematuro parlarne.
Insomma, se dal punto di vista finanziario e personale siamo sull'orlo del disastro, da quello della scrittura si affacciano novità interessanti... A capire se questo bilancio è positivo o negativo penseremo magari più avanti...
Poi se consideriamo che ho finalmente ripreso in mano il blog, forse abbiamo una cosa positiva in più, ma non è detto...
Ok, prepariamoci a compiere un po' di miracoli, e ricordatevi che all'ultima cena vorrei della birra artigianale invece del vino!
Salut!
P.S.: Scusate i frequenti stravolgimenti di grafica, ma stiamo cercando di avvicinarci al template definitivo...
martedì 13 aprile 2010
My hometown...
Recentemente sono tornato a casa, a Barcellona Pozzo di Gotto, in Sicilia, per una settimana. La necessità di staccare la spina e tornare in una dimensione più piccola e nota per qualche giorno si era fatta sentire molto nell'ultimo periodo, e le "vacanze" di Pasqua sono state una buona scusa per rivedere un po' di vecchi amici.
Come in molti altri paesi e cittadine della Sicilia, le celebrazioni della Settimana Santa sono oggetto di una tradizione molto forte, e hanno anche una forte impronta coreografica e scenografica (quanto poi questi elementi siano da considerarsi "fede" piuttosto che superstizione è un altro discorso), che trova sfogo e culmine nel Venerdì Santo.
A Barcellona il venerdì, come ogni anno, c'è stata la caratteristica processione delle Varette, una suggestiva ricostruzione della Passione attraverso dei complessi scultorei che sfilano per le vie della città.
Ora, a parte il mio personale disinteresse per le pratiche religiose, mi ritrovo a dover ammettere che alcune Varette, con l'illuminazione crepuscolare e le luci artificiali disposte ad arte, sono uno spettacolo notevole. E il folclore della manifestazione ha un suo fascino.
E quest'anno, avendo avuto il fancazzismo la meglio sui miei propositi creativi, anche io mi sono portato per strada a sbirciare la processione. E ho notato alcuni elementi che mi hanno lasciato molto pensieroso: ogni varetta, tradizionalmente, viene curata e condotta da gruppi legati alle varie parrocchie della città. L'appartenenza a questi gruppi è spesso ereditaria, e coinvolge i soggetti più disparati, indipendentemente dalla effettiva parrocchia di appartenenza. Basti pensare che c'è una varetta addirittura condotta da persone storicamente legate ad ambienti di sinistra, come ci sono varette che vedono tra i loro conduttori molti membri della locale tifoseria calcistica. Ovviamente non sta a me sindacare della fede di tali persone, nè esprimere giudizi di simpatia o antipatia verso le vari categorie.
Ma quello che invece mi ha suscitato un sacrosanto moto di indignazione è stato vedere certi soggetti, notoriamente più o meno vicini ad ambienti e mentalità mafiosa, contendersi il posto sotto i pali di sostegno di alcune vare. Queste persone spingevano con foga i pesanti carrozzoni, e sfoggiavano una serietà e quasi una "professionalità" incredibili. Il tutto sotto gli occhi, ovviamente, di molteplici fedeli e dei parroci.
Ora mi chiedo: con che coraggio certa gente, non solo si fa allegramente vedere in giro, ma si permette di ergersi quasi ad esempio per la comunità? Perché i parroci, che difficilmente credo essere tutti ignari, non cercano di evitare la presenza almeno dei soggetti più spregiudicatamente noti? Perché nessuno dei "ferventi credenti" che assistono alla preparazione dei gruppi che curano queste vare interviene nella faccenda, anche solo per lamentarsi?
Ora, di questi tempi si sa che la Chiesa Cattolica, quando si tratta di guardare vicino, ha dei seri problemi a vedere il peccato, ma onestamente di abituarmi alla cosa non mi va, e quindi mi sfogo qui, scrivendo, che forse nella vita è l'unica cosa che so fare bene.
Comunque non ho solo di che vergognarmi per la mia città. ma anche piccole cose di cui andar fiero. Da anni, persone che mi vanto di chiamare "amici" sacrificano buona parte del loro tempo libero in iniziative di sensibilizzazione della collettività sull'argomento mafia, e hanno portato a casa, nel tempo, delle piccole vittorie, che forse non hanno cambiato molto le cose, che forse non hanno allentato la stretta mafiosa su Barcellona, ma che almeno hanno avuto il merito di rompere un silenzio che durava da tanto. L'ultima di queste piccole vittorie è la nascita a Barcellona di un coordinamento antiracket che ha già raccolto l'adesione di diversi imprenditori di varia grandezza. "Liberi tutti" è il nome, giocoso, ma sentito, di questa associazione, e si spera faccia strada, e che magari aiuti anche a fare sparire certi soggetti dai sostegni delle Varette, che la Passione raffigurata nelle statue è abbastanza per la mia città, e non serve che patiscano e si sentano messi in croce anche quelli che vogliono solo lavorare onestamente.
Come in molti altri paesi e cittadine della Sicilia, le celebrazioni della Settimana Santa sono oggetto di una tradizione molto forte, e hanno anche una forte impronta coreografica e scenografica (quanto poi questi elementi siano da considerarsi "fede" piuttosto che superstizione è un altro discorso), che trova sfogo e culmine nel Venerdì Santo.
A Barcellona il venerdì, come ogni anno, c'è stata la caratteristica processione delle Varette, una suggestiva ricostruzione della Passione attraverso dei complessi scultorei che sfilano per le vie della città.
Ora, a parte il mio personale disinteresse per le pratiche religiose, mi ritrovo a dover ammettere che alcune Varette, con l'illuminazione crepuscolare e le luci artificiali disposte ad arte, sono uno spettacolo notevole. E il folclore della manifestazione ha un suo fascino.
E quest'anno, avendo avuto il fancazzismo la meglio sui miei propositi creativi, anche io mi sono portato per strada a sbirciare la processione. E ho notato alcuni elementi che mi hanno lasciato molto pensieroso: ogni varetta, tradizionalmente, viene curata e condotta da gruppi legati alle varie parrocchie della città. L'appartenenza a questi gruppi è spesso ereditaria, e coinvolge i soggetti più disparati, indipendentemente dalla effettiva parrocchia di appartenenza. Basti pensare che c'è una varetta addirittura condotta da persone storicamente legate ad ambienti di sinistra, come ci sono varette che vedono tra i loro conduttori molti membri della locale tifoseria calcistica. Ovviamente non sta a me sindacare della fede di tali persone, nè esprimere giudizi di simpatia o antipatia verso le vari categorie.
Ma quello che invece mi ha suscitato un sacrosanto moto di indignazione è stato vedere certi soggetti, notoriamente più o meno vicini ad ambienti e mentalità mafiosa, contendersi il posto sotto i pali di sostegno di alcune vare. Queste persone spingevano con foga i pesanti carrozzoni, e sfoggiavano una serietà e quasi una "professionalità" incredibili. Il tutto sotto gli occhi, ovviamente, di molteplici fedeli e dei parroci.
Ora mi chiedo: con che coraggio certa gente, non solo si fa allegramente vedere in giro, ma si permette di ergersi quasi ad esempio per la comunità? Perché i parroci, che difficilmente credo essere tutti ignari, non cercano di evitare la presenza almeno dei soggetti più spregiudicatamente noti? Perché nessuno dei "ferventi credenti" che assistono alla preparazione dei gruppi che curano queste vare interviene nella faccenda, anche solo per lamentarsi?
Ora, di questi tempi si sa che la Chiesa Cattolica, quando si tratta di guardare vicino, ha dei seri problemi a vedere il peccato, ma onestamente di abituarmi alla cosa non mi va, e quindi mi sfogo qui, scrivendo, che forse nella vita è l'unica cosa che so fare bene.
Comunque non ho solo di che vergognarmi per la mia città. ma anche piccole cose di cui andar fiero. Da anni, persone che mi vanto di chiamare "amici" sacrificano buona parte del loro tempo libero in iniziative di sensibilizzazione della collettività sull'argomento mafia, e hanno portato a casa, nel tempo, delle piccole vittorie, che forse non hanno cambiato molto le cose, che forse non hanno allentato la stretta mafiosa su Barcellona, ma che almeno hanno avuto il merito di rompere un silenzio che durava da tanto. L'ultima di queste piccole vittorie è la nascita a Barcellona di un coordinamento antiracket che ha già raccolto l'adesione di diversi imprenditori di varia grandezza. "Liberi tutti" è il nome, giocoso, ma sentito, di questa associazione, e si spera faccia strada, e che magari aiuti anche a fare sparire certi soggetti dai sostegni delle Varette, che la Passione raffigurata nelle statue è abbastanza per la mia città, e non serve che patiscano e si sentano messi in croce anche quelli che vogliono solo lavorare onestamente.
giovedì 8 aprile 2010
Primi passi verso "il Cinico 2.0"...
Ok, per iniziare, abbiamo cambiato template... Trovato in un'ottima galleria in rete, decisamente bello, e nei prossimi giorni vedremo quanto funzionale... Non lo reputerò definitivo ancora per un bel po'...
Diamo subito qualche novità:
1) d'ora in poi, come si può desumere dal lieve cambiamento del titolo, questo blog non si limiterà a parlare di fumetti, ma convoglierà anche tutti gli sfoghi e le cazzatelle che precedentemente andavano sul blog ospitato su Splinder. Motivo? Semplice: non ritengo sia opportuno e onesto scindere la parte di me che ama i fumetti e li "disseziona", oltre a scriverli, dalla parte di me che semplicemente vive, si indigna, si incazza, ecc. Già, secondo qualcuno, ho dei problemi di schizofrenia, e non mi pare il caso di aggravarli! E poi, per essere onesti, già rischiavo di trascurare un blog, figuriamoci due...
2) Dopo un periodo che si può, con elegante francesismo, definire "di merda", almeno sul fronte fumettistico c'è stato un improvviso miglioramento (anzi due), che sta per concretizzarsi in forma cartacea. Nei prossimi tempi fornirò maggiori dettagli, quando avrò gli opportuni "via libera".
3) Ho ricominciato a scrivere per il web-magazine Fumettomania, e la cosa, nonostante il poco tempo libero, mi sta divertendo non poco... Rischiavo di perdere di vista il piacere degli articoli da "fanzinaro"...
4) Last but not least, non sono più un dipendente statale ormai dallo scorso dicembre. Dopo molti, anzi moltissimi casini, ho levato le ancore, lasciando Reggio Emilia (che nonostante il freddo boia non era malissimo) e soprattutto lasciando uno stipendio fisso (cosa che potrebbe anche finire sulla mia scheda psichiatrica). Per ora vivo a Roma, salto da un lavoro all'altro, tutti precari e malpagati (e a volte non regolari) e faccio le acrobazie per pagare l'affitto, ma d'altronde quando ad un colloquio di lavoro ti dicono "lei ha un ottimo curriculum e delle ottime capacità, ma siccome dobbiamo risparmiare, assumeremo come stagista un neolaureato da poter scaricare a nostro piacere", ti rendi conto che la crisi è prima di tutto intellettiva. Prima o poi qualcuno che mi valuterà per quel che so fare, senza bisogno di scappare all'estero, lo troverò...
Be' per ora direi che è abbastanza... Nei prossimi giorni ci sarà un post "scomodo", piuttosto indignato, che probabilmente non piacerà a molti, ma d'altronde, come si dice a Roma, "a chi jè tocca nun se 'ngrugna"...
A bientot!
Diamo subito qualche novità:
1) d'ora in poi, come si può desumere dal lieve cambiamento del titolo, questo blog non si limiterà a parlare di fumetti, ma convoglierà anche tutti gli sfoghi e le cazzatelle che precedentemente andavano sul blog ospitato su Splinder. Motivo? Semplice: non ritengo sia opportuno e onesto scindere la parte di me che ama i fumetti e li "disseziona", oltre a scriverli, dalla parte di me che semplicemente vive, si indigna, si incazza, ecc. Già, secondo qualcuno, ho dei problemi di schizofrenia, e non mi pare il caso di aggravarli! E poi, per essere onesti, già rischiavo di trascurare un blog, figuriamoci due...
2) Dopo un periodo che si può, con elegante francesismo, definire "di merda", almeno sul fronte fumettistico c'è stato un improvviso miglioramento (anzi due), che sta per concretizzarsi in forma cartacea. Nei prossimi tempi fornirò maggiori dettagli, quando avrò gli opportuni "via libera".
3) Ho ricominciato a scrivere per il web-magazine Fumettomania, e la cosa, nonostante il poco tempo libero, mi sta divertendo non poco... Rischiavo di perdere di vista il piacere degli articoli da "fanzinaro"...
4) Last but not least, non sono più un dipendente statale ormai dallo scorso dicembre. Dopo molti, anzi moltissimi casini, ho levato le ancore, lasciando Reggio Emilia (che nonostante il freddo boia non era malissimo) e soprattutto lasciando uno stipendio fisso (cosa che potrebbe anche finire sulla mia scheda psichiatrica). Per ora vivo a Roma, salto da un lavoro all'altro, tutti precari e malpagati (e a volte non regolari) e faccio le acrobazie per pagare l'affitto, ma d'altronde quando ad un colloquio di lavoro ti dicono "lei ha un ottimo curriculum e delle ottime capacità, ma siccome dobbiamo risparmiare, assumeremo come stagista un neolaureato da poter scaricare a nostro piacere", ti rendi conto che la crisi è prima di tutto intellettiva. Prima o poi qualcuno che mi valuterà per quel che so fare, senza bisogno di scappare all'estero, lo troverò...
Be' per ora direi che è abbastanza... Nei prossimi giorni ci sarà un post "scomodo", piuttosto indignato, che probabilmente non piacerà a molti, ma d'altronde, come si dice a Roma, "a chi jè tocca nun se 'ngrugna"...
A bientot!
Work in progress
A. Sono vivo...
B. Presto questo blog riaprirà, con qualche cambiamento, ed eliminando lo spam accumulato negli ultimi 11 mesi...
Ci si sente nei prossimi giorni...
mercoledì 27 maggio 2009
Pause e altro...
Questo blog si è preso una lunga pausa... D'altronde, guardando le date dei post, la cosa è evidente...
Il punto è: perchè?
Perchè smettere di scrivere per mesi?
Si è smesso di scrivere solo sul blog, è una pausa dalla scrittura più estesa?
Come molti sanno, oltre un anno fa ho avuto un lavoro statale, che mi permetteva di avere una solidità economica, anche se a prezzo di un trasferimento in un luogo che non si è rivelato ottimale per il mio carattere.
Speravo che questa solidità economica si accompagnasse anche ad una nuova fase della mia scrittura, una fase più libera, più diretta verso qualcosa che mi piacesse. E invece no.
Invece, sono stato costretto in un lavoro che ha iniziato a svuotarmi giorno dopo giorno, che mi ha "anonimizzato", che non mi lasciava la volontà per mettermi la sera davanti al wordprocessor per buttare giù una o due pagine. Dopo un anno, avevo scritto si e no una ventina di pagine, la stessa quantità che con i vecchi impegni lavorativi realizzavo nell'arco di un mese.
Non andava bene...
A questo sommiamo alcune delusioni che mi sono state date da un mercato editoriale che sfiorava la schizofrenia, in cui i "mi piace tantissimo, ma non posso pubblicarlo" erano diventati numerosi, in cui i disegnatori sparivano nel nulla dopo aver presentato appena pochi schizzi di prova per progetti di cui si dicevano entusiasti...
Insomma, ho raggiunto il punto di rottura...
E ho preso una decisione che secondo qualcuno è affrettata, ma credo sia l'unica possibile.
Ho deciso di prendermi una lunga pausa dal mio attuale lavoro, e di andarmene dalla città del nord dove ho vissuto negli ultimi 14 mesi.
Torno a cercare un lavoro che mi faccia sentire bene, che mi lasci la volontà e la forza di scrivere, perchè scrivere è quello che mi ha tenuto a galla nei momenti peggiori della mia vita, e non posso rinunciarci così facilmente.
La prossima pausa dal blog sarà dovuta a motivi tecnici che sono naturale conseguenza del trasloco di domani. Sì, domani: attualmente sono circondato da scatoloni, e cerco di capire come fare entrare tutto in macchina, ma in un modo o nell'altro ci entreranno...
A presto, e con novità migliori, si spera...
Il punto è: perchè?
Perchè smettere di scrivere per mesi?
Si è smesso di scrivere solo sul blog, è una pausa dalla scrittura più estesa?
Come molti sanno, oltre un anno fa ho avuto un lavoro statale, che mi permetteva di avere una solidità economica, anche se a prezzo di un trasferimento in un luogo che non si è rivelato ottimale per il mio carattere.
Speravo che questa solidità economica si accompagnasse anche ad una nuova fase della mia scrittura, una fase più libera, più diretta verso qualcosa che mi piacesse. E invece no.
Invece, sono stato costretto in un lavoro che ha iniziato a svuotarmi giorno dopo giorno, che mi ha "anonimizzato", che non mi lasciava la volontà per mettermi la sera davanti al wordprocessor per buttare giù una o due pagine. Dopo un anno, avevo scritto si e no una ventina di pagine, la stessa quantità che con i vecchi impegni lavorativi realizzavo nell'arco di un mese.
Non andava bene...
A questo sommiamo alcune delusioni che mi sono state date da un mercato editoriale che sfiorava la schizofrenia, in cui i "mi piace tantissimo, ma non posso pubblicarlo" erano diventati numerosi, in cui i disegnatori sparivano nel nulla dopo aver presentato appena pochi schizzi di prova per progetti di cui si dicevano entusiasti...
Insomma, ho raggiunto il punto di rottura...
E ho preso una decisione che secondo qualcuno è affrettata, ma credo sia l'unica possibile.
Ho deciso di prendermi una lunga pausa dal mio attuale lavoro, e di andarmene dalla città del nord dove ho vissuto negli ultimi 14 mesi.
Torno a cercare un lavoro che mi faccia sentire bene, che mi lasci la volontà e la forza di scrivere, perchè scrivere è quello che mi ha tenuto a galla nei momenti peggiori della mia vita, e non posso rinunciarci così facilmente.
La prossima pausa dal blog sarà dovuta a motivi tecnici che sono naturale conseguenza del trasloco di domani. Sì, domani: attualmente sono circondato da scatoloni, e cerco di capire come fare entrare tutto in macchina, ma in un modo o nell'altro ci entreranno...
A presto, e con novità migliori, si spera...
sabato 25 ottobre 2008
Lucca 2008
Usciamo un po' dal torpore blogghesco per aggiornare la situazione in vista della convention toscana!
Allora, a Lucca mi troverete in giro tra vari stand: dagli amici delle Tunuè a rompere le scatole e a congratularmi con Luca Russo per il suo nuovo volume (compratelo) e a scambiare battute e birre con Paco Roca; a salutare qualche amico che lavora con Cronaca di Topolinia; a cazzeggiare allo stand della fumetteria Reggio Comics con il mio comics-pusher Cristian; a proporre roba in giro e a ricevere una risposta si spera definitiva per un progetto che ormai è in ballo da un anno.
E poi ovviamente la sera in giro per pub e pizzerie.
Sarò lì dal 31, spero in tempo per partecipare alla conferenza di Kinart a Palazzo Ducale (ore 11:30).
A presto...
Allora, a Lucca mi troverete in giro tra vari stand: dagli amici delle Tunuè a rompere le scatole e a congratularmi con Luca Russo per il suo nuovo volume (compratelo) e a scambiare battute e birre con Paco Roca; a salutare qualche amico che lavora con Cronaca di Topolinia; a cazzeggiare allo stand della fumetteria Reggio Comics con il mio comics-pusher Cristian; a proporre roba in giro e a ricevere una risposta si spera definitiva per un progetto che ormai è in ballo da un anno.
E poi ovviamente la sera in giro per pub e pizzerie.
Sarò lì dal 31, spero in tempo per partecipare alla conferenza di Kinart a Palazzo Ducale (ore 11:30).
A presto...
domenica 28 settembre 2008
Tifenterò patrone di monto! Ja!!!
Segnalo un sito che non può mancare tra i bookmarks di ogni autore di fumetti che si rispetti!
Avete problemi a gestire il supercattivo del vostro fumetto? Sapete quello che vuole fare ma non sapete come? Avete tempo da perdere?
Questo sito è per voi!
Avete problemi a gestire il supercattivo del vostro fumetto? Sapete quello che vuole fare ma non sapete come? Avete tempo da perdere?
Questo sito è per voi!
lunedì 15 settembre 2008
Lutto totale globale
E' morto David Foster Wallace, autore di Infinite Jest, Brevi intervise con uomini schifosi, Oblio e tanti altri libri incredibili. Era unanimamente considerato lo scrittore più geniale al mondo attualmente in vita.
E' stato trovato impiccato in casa sua, a 46 anni.
Lui che rideva in faccia al mondo, anche se con una risata triste, ha mollato...
E io mi sento male!
E' stato trovato impiccato in casa sua, a 46 anni.
Lui che rideva in faccia al mondo, anche se con una risata triste, ha mollato...
E io mi sento male!
lunedì 1 settembre 2008
Ok, non sarò un bravo supereroe ma non provate a rompermi le scatole!
Which Marvel Super Hero Are You? created with QuizFarm.com | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| You scored as The Hulk The product of a science experiment gone awry, Bruce Banner turns into the unstoppable green monster the "Hulk" whenever his temper rises. The more angry he gets, the stronger the Hulk becomes. Bruce travels the world, hoping to find a cure for the Hulk and bring his life back to normal. However, he often has to become the Hulk to save those he loves when danger threatens.
|
martedì 19 agosto 2008
Dove eravamo rimasti?
Nel post precedente mi auguravo che non dovesse passare un mese prima che mi rimettessi a scrivere sul blog... E infatti ne son passati più di due!
Le mie poche ferie sono volate via, e si torna a lavorare, su più fronti...
A parte la mia identità segreta da impiegato pubblico, anche sul fronte scrittura, pigramente qualcosa si muove. Mentre continuo ad attendere delle risposte su un paio di progetti, sto anche buttando giù delle bozze di sceneggiatura per delle strisce umoristiche che potrebbero vedere la luce su una testata locale del sud italia. Inoltre sto riordinando le idee per un progetto da tirare finalmente fuori dal cassetto...
Altre cose invece sembrano al momento arenate...
Ah, se a qualcuno avanza un posto letto per Lucca mi faccia sapere, visto che ormai da mesi sembra tutto più che occupato!
A bientot!
Le mie poche ferie sono volate via, e si torna a lavorare, su più fronti...
A parte la mia identità segreta da impiegato pubblico, anche sul fronte scrittura, pigramente qualcosa si muove. Mentre continuo ad attendere delle risposte su un paio di progetti, sto anche buttando giù delle bozze di sceneggiatura per delle strisce umoristiche che potrebbero vedere la luce su una testata locale del sud italia. Inoltre sto riordinando le idee per un progetto da tirare finalmente fuori dal cassetto...
Altre cose invece sembrano al momento arenate...
Ah, se a qualcuno avanza un posto letto per Lucca mi faccia sapere, visto che ormai da mesi sembra tutto più che occupato!
A bientot!
domenica 8 giugno 2008
Vedrai che trattamento ti riservo!
Sì, la mia fantasia nello scrivere i titoli dei post sta scarseggiando...
Comunque, tornando a cose importanti, diamo qualche aggiornamento:
1) ho di nuovo una connessione internet casalinga, quindi ora mi serve solo il tempo di scrivere qualcosa di sensato;
2) nell'ultimo mese, più o meno, ho dedicato tutto il mio tempo extra-lavoro ministeriale a scrivere un trattamento di sceneggiatura per un libro che potrebbe essere lì lì per andare in porto. E' un libro a cui tengo molto, sia per l'argomento, sia per l'amore (non saprei definirlo altrimenti) che ci ho messo nel progettarlo. Senza contare che la probabile casa editrice ha tutta la mia stima umana e professionale per aver prodotto dei piccoli capolavori, che sono anche stati pluripremiati. Erano anni che nessun editore mi chiedeva di scrivere un trattamento, cosa che devo dire non aver mai amato fare per la sua "meccanicità" in molte fasi del lavoro. E questo, insieme allo stress che ho addosso da circa 2 mesi per via del nuovo lavoro e della nuova città (che onestamente inizio ad odiare), non ha aiutato a trovare la giusta lucidità per la scrittura del trattamento, che ha richiesto infatti circa il doppio del tempo che avevo preventivato. Speriamo almeno porti i suoi frutti...
3) un paio di giorni fa è venuto a mancare Dino Risi, un grande del cinema italiano, nonostante le critiche sulle sue ultime produzioni. Spero che almeno dove si trova ora ci sia un produttore capace di lasciargli veramente carta bianca...
4) l'America non è lontana, come dicevo nel post precedente, ma mi serve almeno il tempo per prepararmi al viaggio (ammazza quanto sono ermetico! Chiamatemi Montale!).-
E per il momento è tutto, sperando che non passi un altro mese per il prossimo post.
Ah, in questi giorni è stato presentato il n.4 di Mono per le edizioni Tunuè, c'è dentro una mia storia disegnata dal prode conterroneo Giovanni Ruello. Non siate tirchi e compratelo!
Comunque, tornando a cose importanti, diamo qualche aggiornamento:
1) ho di nuovo una connessione internet casalinga, quindi ora mi serve solo il tempo di scrivere qualcosa di sensato;
2) nell'ultimo mese, più o meno, ho dedicato tutto il mio tempo extra-lavoro ministeriale a scrivere un trattamento di sceneggiatura per un libro che potrebbe essere lì lì per andare in porto. E' un libro a cui tengo molto, sia per l'argomento, sia per l'amore (non saprei definirlo altrimenti) che ci ho messo nel progettarlo. Senza contare che la probabile casa editrice ha tutta la mia stima umana e professionale per aver prodotto dei piccoli capolavori, che sono anche stati pluripremiati. Erano anni che nessun editore mi chiedeva di scrivere un trattamento, cosa che devo dire non aver mai amato fare per la sua "meccanicità" in molte fasi del lavoro. E questo, insieme allo stress che ho addosso da circa 2 mesi per via del nuovo lavoro e della nuova città (che onestamente inizio ad odiare), non ha aiutato a trovare la giusta lucidità per la scrittura del trattamento, che ha richiesto infatti circa il doppio del tempo che avevo preventivato. Speriamo almeno porti i suoi frutti...
3) un paio di giorni fa è venuto a mancare Dino Risi, un grande del cinema italiano, nonostante le critiche sulle sue ultime produzioni. Spero che almeno dove si trova ora ci sia un produttore capace di lasciargli veramente carta bianca...
4) l'America non è lontana, come dicevo nel post precedente, ma mi serve almeno il tempo per prepararmi al viaggio (ammazza quanto sono ermetico! Chiamatemi Montale!).-
E per il momento è tutto, sperando che non passi un altro mese per il prossimo post.
Ah, in questi giorni è stato presentato il n.4 di Mono per le edizioni Tunuè, c'è dentro una mia storia disegnata dal prode conterroneo Giovanni Ruello. Non siate tirchi e compratelo!
mercoledì 30 aprile 2008
News from Naples...
Nei giorni passati ho fatto un salto al Comicon...
Oltre ai saluti di rito a tutti gli amici, dal gruppo tunuè al gruppo beccogiallo, oltre ai meritatissimi complimenti alla premiata ditta Rizzo&Ripoli per il premio Micheluzzi come miglior fumetto assegnato al loro "Ilaria Alpi", oltre alle sperticate lodi alle sfogliatelle, alla pizza e alle donne napoletane, aggiungo 2 cose:
1) i pazzi ci salveranno (in futuro capirete);
2) l'america non è poi così lontana? (grazie Scop!)
A presto, attendendo una nuova connessione internet casalinga...
Oltre ai saluti di rito a tutti gli amici, dal gruppo tunuè al gruppo beccogiallo, oltre ai meritatissimi complimenti alla premiata ditta Rizzo&Ripoli per il premio Micheluzzi come miglior fumetto assegnato al loro "Ilaria Alpi", oltre alle sperticate lodi alle sfogliatelle, alla pizza e alle donne napoletane, aggiungo 2 cose:
1) i pazzi ci salveranno (in futuro capirete);
2) l'america non è poi così lontana? (grazie Scop!)
A presto, attendendo una nuova connessione internet casalinga...
venerdì 28 marzo 2008
Non immaginate...
... quanto questo blog potrebbe essere vicino a chiudere i battenti, così come la carriera a cui è collegato...
Ma per ora non compriamo ancora la bara...
Ma per ora non compriamo ancora la bara...
domenica 27 gennaio 2008
Ma a questi gli scorreggia il cervello?!
http://www.tg5.mediaset.it/cronaca/articoli/2008/01/articolo5561.shtml
Avete letto la pagina al link sopra? No? fatelo per favore...
E poi mandate magari una bella mail a questi emeriti imbecilli!
Fumetti, videogiochi e giochi di ruolo sono sempre più dei comodissimi capri espiatori, specie per giornalisti che, non avendo mestiere, si affidano al sensazionalismo, allo scandalo, all'allarmismo!
Ultimamente non ho avuto molto tempo per postare, per una serie di casini di lavoro, ma oggi mi prendo questi dieci minuti per dire quanto schifo provo per questo modo di fare giornalismo! Sono incazzato come una bestia pensando alle centinaia di giovani che si fanno il culo quadro, scrivendo spesso gratis all'interno di redazioni sconosciute per poter prendere un tesserino da pubblicista, e magari avviarsi alla carriera giornalistica in qualche modo. E poi certi criminali dell'informazione vengono pagati profumatamente per scrivere queste immani cazzate!
Allora una cosa su questo stile la dico anche io: in tutti i posti dove sono stati arrestati i principali boss mafiosi sono state trovate delle bibbie, lette con cura, annotate e sottolineate.
Quindi se siete ferventi cattolici e lettori della bibbia potreste un giorno riscoprirvi dei perfetti mafiosi!
Vi sembra che abbia detto una cazzata? Bene, ditelo anche a quelli del TG5. 1-1 e palla al centro!
Avete letto la pagina al link sopra? No? fatelo per favore...
E poi mandate magari una bella mail a questi emeriti imbecilli!
Fumetti, videogiochi e giochi di ruolo sono sempre più dei comodissimi capri espiatori, specie per giornalisti che, non avendo mestiere, si affidano al sensazionalismo, allo scandalo, all'allarmismo!
Ultimamente non ho avuto molto tempo per postare, per una serie di casini di lavoro, ma oggi mi prendo questi dieci minuti per dire quanto schifo provo per questo modo di fare giornalismo! Sono incazzato come una bestia pensando alle centinaia di giovani che si fanno il culo quadro, scrivendo spesso gratis all'interno di redazioni sconosciute per poter prendere un tesserino da pubblicista, e magari avviarsi alla carriera giornalistica in qualche modo. E poi certi criminali dell'informazione vengono pagati profumatamente per scrivere queste immani cazzate!
Allora una cosa su questo stile la dico anche io: in tutti i posti dove sono stati arrestati i principali boss mafiosi sono state trovate delle bibbie, lette con cura, annotate e sottolineate.
Quindi se siete ferventi cattolici e lettori della bibbia potreste un giorno riscoprirvi dei perfetti mafiosi!
Vi sembra che abbia detto una cazzata? Bene, ditelo anche a quelli del TG5. 1-1 e palla al centro!
martedì 11 dicembre 2007
Scrivere...
Ieri sono andato alla Casa del Cinema di Roma, ad assistere ad una interessante discussione sulla scrittura cinematografica dal titolo "Come non scrivere una sceneggiatura... se non hai nulla da raccontare". Protagonista dell'incontro era un simpatico signore sugli ottant'anni di nome Furio Scarpelli.
"Chi è costui?" direte voi miei cari 25 lettori...
Furio Scarpelli, insieme allo scomparso Agenore Incrocci (in arte Age), è a tutti gli effetti un pezzo di storia del cinema italiano. Soggettista e sceneggiatore, ha contribuito a oltre 100 film (molti film di Totò, il Tassinaro di Alberto Sordi, l'Armata Brancaleone, il buono il brutto e il cattivo... sono sufficienti). Le due ore di conversazione con lui sono volate via veloci, parlando di come vanno ricercate le storie, dei punti di vista, delle differenze tra realtà e verità e tra descrizione e narrazione, di quanto sia sopravvalutato il semplice talento...
Purtroppo il tempo a disposizione è stato limitato, altrimenti gli argomenti da trattare sarebbero stati molti di più, in particolare la morte del cinema di genere in Italia, ma sarà per un'altra volta.
Insomma, una esperienza che, per me che tento di scrivere per lavoro, è stata quasi sciamanica, e che probabilmente influenzerà già quello a cui sto lavorando in questo periodo.
"Chi è costui?" direte voi miei cari 25 lettori...
Furio Scarpelli, insieme allo scomparso Agenore Incrocci (in arte Age), è a tutti gli effetti un pezzo di storia del cinema italiano. Soggettista e sceneggiatore, ha contribuito a oltre 100 film (molti film di Totò, il Tassinaro di Alberto Sordi, l'Armata Brancaleone, il buono il brutto e il cattivo... sono sufficienti). Le due ore di conversazione con lui sono volate via veloci, parlando di come vanno ricercate le storie, dei punti di vista, delle differenze tra realtà e verità e tra descrizione e narrazione, di quanto sia sopravvalutato il semplice talento...
Purtroppo il tempo a disposizione è stato limitato, altrimenti gli argomenti da trattare sarebbero stati molti di più, in particolare la morte del cinema di genere in Italia, ma sarà per un'altra volta.
Insomma, una esperienza che, per me che tento di scrivere per lavoro, è stata quasi sciamanica, e che probabilmente influenzerà già quello a cui sto lavorando in questo periodo.
mercoledì 14 novembre 2007
Mono Party!
Per tutti quelli che mi criticano di essere un tipo poco mondano, beccatevi questa:
questo sabato, a partire dalle ore 21, presso il locale Maud di Roma si terrà una mostra/presentazione/showcase del n.3 di Mono.
questo sabato, a partire dalle ore 21, presso il locale Maud di Roma si terrà una mostra/presentazione/showcase del n.3 di Mono.
L'ingresso è ovviamente libero e avrete la possibilità di vedere all'opera alcuni degli autori tunuè che hanno collaborato alla rivista, tra cui il sottoscritto che si intratterrà in un po' di cazzeggio con il pubblico.
Ulteriori informazioni cliccando qui!
E chi non viene non si aspetti di rivedermi presto in un locale così fighetto!
E chi non viene non si aspetti di rivedermi presto in un locale così fighetto!
martedì 30 ottobre 2007
Mono n.3: l'acqua
Post rapido e autocelebrativo per segnalare la presenza di una storia scritta da me medesimo e disegnata dal prode Cristian Di Clemente sul n.3 di Mono, bella rivista pubblicata dalla Tunuè.
La storia si intitola "Torello" ed eccovi qui una anteprima che potrete trovare anche sul blog di Mono.
Ci tengo a precisare che un ottimo motivo per comprare Mono è anche che tutti gli utili sono destinati in beneficenza, ad un progetto di adozione a distanza. Quindi non fate i tirchi, aprite il portafoglio e ordinatelo nelle vostre fumetterie di fiducia, oppure fate un salto a Lucca e mi troverete insieme a tutti gli altri autori allo stand Tunuè a fare delle simpatiche dediche ciniche e personalizzate!
La storia si intitola "Torello" ed eccovi qui una anteprima che potrete trovare anche sul blog di Mono.
domenica 2 settembre 2007
Arrivotte!
Ieri, mentre facevo il mio abituale giro settimanale in fumetteria, sono stato immediatamente attirato verso uno scaffale sul fondo, dove faceva capolino una copertina che avevo già visto da qualche parte:
Annunciato oltre un anno fa dalla mondadori, finalmente si son decisi a pubblicarlo! Forse perchè la settimana prossima il buon vecchio Neil sarà presente al festival della letteratura di Mantova? Non importa, ciò che conta è che finalmente anche questo pezzo della produzione Gaimaniana è mio, e sarà il prossimo libro che vedrete citato sulla colonnina a destra del blog.
Per giunta, mentre cercavo su internet la copertina del libro, mi sono imbattuto in una notizia che mi ha riempito di aspettative: "Nessundove" il libro tratto dalla serie televisiva BBC, entrambi scritti da Gaiman, diventerà presto un film ad alto budget, aggiungendosi agli imminenti Stardust e Coraline... Mmmh, si preannuncia una grande stagione cinematografica...
Annunciato oltre un anno fa dalla mondadori, finalmente si son decisi a pubblicarlo! Forse perchè la settimana prossima il buon vecchio Neil sarà presente al festival della letteratura di Mantova? Non importa, ciò che conta è che finalmente anche questo pezzo della produzione Gaimaniana è mio, e sarà il prossimo libro che vedrete citato sulla colonnina a destra del blog.Per giunta, mentre cercavo su internet la copertina del libro, mi sono imbattuto in una notizia che mi ha riempito di aspettative: "Nessundove" il libro tratto dalla serie televisiva BBC, entrambi scritti da Gaiman, diventerà presto un film ad alto budget, aggiungendosi agli imminenti Stardust e Coraline... Mmmh, si preannuncia una grande stagione cinematografica...
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