giovedì 27 ottobre 2005

Lucca mon amour!

E anche quest'anno si parte per l'amena cittadina toscana, con tante speranze e tanti progetti da presentare a tanti editori. Quest'anno devo dire che sono più ottimista, vista la qualità del materiale che mi porto appresso, ma non faccio previsioni per scaramanzia. Intanto so che si prefigurano cene e bevute con tanti amici e una full immersion di 4 giorni nel mio ambiente naturale. Speriamo che anche il viaggio sia gradevole, visto che trenitalia si diverte a sopprimere giusto i treni che mi servono, ma almeno questo treno trasporterà animali più nocivi delle zecche: dei fumettisti!

martedì 18 ottobre 2005

Lucca: ovvero lo stress da superlavoro

Nelle ultime settimane, oltre a quantità impressionanti di studio e lavoro, anche tutta una serie di preparativi per il materiale che dovrò presentare alla prossima mostramercato di Lucca ha contribuito a diminuire le mie ore di sonno già esigue. Tra soggetti, dossier, telefonate e mailate a disegnatori, collaboratori ed editori, il mio rincoglionimento naturale ha toccato nuove vette. E i miei due blog sono stati un po' trascurati, specie questo. In compenso, con la scusa di documentarmi per i progetti attualmente in lavorazione, ho rimesso mani su uno dei libri più rivoluzionari che la fantascienza abbia mai visto: "Neuromante" di William Gibson.
Addentrarmi tra intrighi di fantapolitica, cyberspazio, intelligenze artificiali, organismi cibernetici, sortilegi informatici, è stata una esperienza che mi mancava, preso com'ero da altri generi letterari da qualche tempo (e soprattutto considerando il disinteresse sviluppatosi negli ultimi anni per la cultura cyberpunk originale, totalmente violentata dal film "MATRIX").
Molti dei romanzi cyberpunk oggi appaiono inverosimili, viste le scoperte scientifiche ed informatiche dell'ultimo decennio, eppure mantengono un fascino ed un potere di sospensione dell'incredulità sempre grande. E mi pare assurdo come in Italia, tutto sommato, di questo genere si sia visto poco e niente nel mondo dei fumetti, dopo il Cyborg di Brolli & C. e poche testate americane e giapponesi tradotte nel nostro paese.
Spero di poter essere io, nei prossimi mesi, a ricapultare i lettori italiani nel cyberspazio, anche se sembra un po' presuntuoso.
E adesso scusate, ma vado a riposare mezz'ora prima di ricominciare a studiare!

giovedì 6 ottobre 2005

E' natu 'nu criaturu...

L'attore Nicolas Cage, prossimo interprete della versione cinematografica di GHOST RIDER, ha un paio di giorni fa avuto un figlio.
"E al popolo?" direte voi...
Be' sappiate che l'attore in questione è un grande appassionato di fumetti (il suo vero cognome è Coppola, essendo peraltro parente del noto regista, ma ha scelto il cognome d'arte Cage ispirandosi a Luke Cage, il superore Powerman della Marvel), tant'è vero che più volte ha tentato, prima di girare il film sul motociclista infernale, di avere ruoli nei vari film tratti dai fumetti americani (sappiate che abbiamo rischiato di vederlo con addosso la tutina di Superman nella versione dark che voleva darne Tim Burton in un progetto poi abortito). E in onore del suo eroe a fumetti preferito ha deciso di chiamare il figlio... Kal-El (che per quei due o tre che non lo sapessero è il vero nome kryptoniano di Superman)!
Tutta la mia solidarietà va al bambino che resterà per sempre segnato da questa scelta...

P.S.: mi segnalano dalla regia che lo stesso nome lo scelse qualche anno fa per il figlio anche Jon Bogdanove, ex-disegnatore dell'Uomo d'acciaio! A questo punto, un mio ipotetico figlio lo chiamerò Lobo!

sabato 1 ottobre 2005

Il ratto, questo strano animale...


Alcuni giorni fa, mentre me ne zompettavo allegro (insomma...) per le vie della mia amena cittadina (oddio, amena...), una voce alle mie spalle è riuscita a procurarmi un brivido di terrore degno del peggior sesto senso e mezzo.
"Ciao, Alfredo!".
Questa è la frase che mi ha suscitato tanto scombussolamento! Come mai, direte voi, poveri ignari...
Ebbene, si da il caso che tale frase rappresenti una delle battute più sadiche di "la minaccia verde" mirabile episodio del Rat-Man di Leo Ortolani. Per quei 3 o 4 che ancora non lo sapessero, Rat-Man è il personaggio comico più riuscito (e più venduto) nei fumetti italiani dai tempi di Cattivik. E "Ciao Alfredo" sono le ultime parole che sente prima di essere legnato a sangue da degli anonimi assalitori che lo avevano scambiato per questo fantomatico Alfredo. Lui naturalmente ha preferito non fargli notare l'equivoco per evitare che questi gentili signori si arrabbiassero.
Da queste poche parole, capite che buona parte dell'umorismo di Rat-Man è da ricondursi a situazioni paradossali e piuttosto sadiche, ma non solo questo. Senza timore di smentita posso dire che Rat-Man è uno dei fumetti italiani meglio scritti in assoluto. L'equilibrio perfetto di trama seria e demenzialità lo rende un prodotto praticamente unico nel panorama editoriale nostrano.
Il mio primo approccio con Rat-Man fu praticamente casuale ed involontario: una decina di anni fa (oddio, mi sento vecchio!) ero in una manifestazione romana sui fumetti denominata Expocartoon, manifestazione un tempo gloriosa e poi miseramente decaduta. Mentre giravo tra gli stand dei piccoli editori capitai davanti a quello della neonata BD edizioni, dove una serie di albetti in bianco e nero dall'aspetto poco convincente erano esposti e dove uno strano tizio, magrolino, basso e con gli occhiali faceva dei disegni di una speci di topo con la mantellina. Prima che il mio interesse potese decadere, l'occhialuto disegnatore mi mise nelle mani un albetto delle Origini di Rat-Man e mi disse:"Questo è molto divertente, dagli un'occhiata!". Vedendo un'ombra di disperazione mista a passione negli occhi dell' stralunato disegnatore (che peraltro mi spiegò di non voler tornare a fare il geologo), lo acquistai insieme ad un altro albetto. E continuai il mio giro.
La sera, mentre procedevo alla lettura dell'acquistato, dopo una sola pagina di Rat-Man ero colto da una risata violenta e compulsiva, dovuta alla raffica di gag che sin dalle prime riche si inanellavano. Da allora non ho più perso di vista nessun prodotto dell'ex-geologo Leo Ortolani, che nel frattempo è diventato decisamente più famoso ( e meno sciatto nel vestire, da quanto ho visto negli ultimi anni).
E così, attendendo la prossima serie animata di Rat-Man, vi saluto tutti: "Ciao Alfredo!"
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